Neonathology in Nazareth hospital.

Il nuovo reparto realizzato in 18 mesi.

Esiste un ospedale, a Nazareth, dove si cura chiunque, senza distinzione di credo religioso, appartenenza etnica e condizione economica. È un luogo dove la fatica quotidiana di alleviare malattia e sofferenza diventa speranza di pace.

E’ un luogo speciale, dove operano 300 persone, fra medici, infermieri e impiegati che garantiscono i servizi sanitari alla popolazione locale: medici e pazienti sono ebrei, musulmani e cristiani.

Nel 2006 il Reparto di Maternità dell’Holy Family Hospital era uno dei migliori nel nord dello stato, ma mancava il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dove assistere i bambini nati con complicazioni di varia natura. Hope è  intervenuta per rispondere a questa urgente necessità e trasformarla in realtà: il Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell’Holy Family Hospital è stato progettato e realizzato in un tempo record, 18 mesi.

La realizzazione del nuovo reparto, che  inserisce in un più ampio piano di sviluppo della struttura sanitaria,  è stata sviluppata da Hope in due ambiti di intervento: da un lato il Progetto Scientifico, ovvero l’avviamento di un gemellaggio di formazione con un ospedale di eccellenza nella cura dei bambini, quale l’Ospedale San Gerardo di Monza; dall’altro, il Progetto Tecnico di elaborazione e costruzione del reparto stesso. Hope ha coinvolto 35 professionisti di comprovata esperienza specialistica (medici, infermieri, architetti, ingegneri, tecnici sanitari) che hanno operato a titolo gratuito permettendo, in brevissimo tempo, di passare dall’ipotesi architettonica alla realizzazione del reparto e alla formazione del personale.

La nuova struttura si estende su 500 metri quadrati e può ospitare 10 bambini nella terapia intensiva neonatale e 50 nella neonatologia.La realizzazione del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell’Holy Family Hospital è stata possibile grazie al prezioso supporto finanziario di Fondazione Milan, della Regione Lombardia e di tanti sostenitori che hanno accolto l’appello di Hope di dare una concreta speranza ai neonati di Nazareth.