Dal primo lockdown immagini simbolo per non dimenticare

L’esposizione. A Milano in Corso Vittorio Emanuele la mostra di Hope onlus. Scatti anche del Papa Giovanni Prossima tappa a Bergamo, poi girerà per l’Europa

Redazione Eco di Bergamo
L'Eco di Bergamo
del 19 ottobre 2020

Quaranta scatti fotografici che raccontano i mesi vissuti in corsia. Hope Onlus, in prima fila nel sostegno agli ospedali italiani – tra i quali il Papa Giovanni di Bergamo – ed esteri, ha dato il via a #Covid-19@storiedisperanza, la mostra che racconta l’esperienza di medici, infermieri e volontari durante i mesi più critici della pandemia da Coronavirus.
Itinerante e gratuita, facilmente fruibile dai passanti, l’esposizione fotografica è stata allestita a Milano in Corso Vittorio Emanuele e si inserisce all’interno del Progetto #Covid- 19@storiedisperanza che prevede, oltre alla mostra, anche un programma di educazione e formazione rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

«Quello che abbiamo visto in questi giorni è un intero sistema messo al servizio della vita e della salute. Con tutto il reparto della sanità in prima linea, ma anche tanti altri settori che hanno operato in silenzio, come le forze dell’ordine e il volontariato – ha affermato Alessandra Tripodi, viceprefetto di Milano.

Se l’Italia ha dato una bella testimonianza di sé in tutta Europa e nel mondo è perché ha saputo reagire come sistema e costruire una rete che ha consentito di rispondere all’emergenza».

Il progetto fa parte del Programma umanitario pluriennale di Hope Onlus «#Covid-19 con Hope» in corso in Italia e all’estero per rispondere all’emergenza pandemica.

La mostra fotografica resterà a Milano per tre mesi per permettere all’organizzazione non profit milanese di coinvolgere il maggior numero di studenti in un programma di sensibilizzazione alla cittadinanza attiva, al rispetto delle norme, alla solidarietà. Da Milano la mostra proseguirà nelle città di Bergamo, Brescia, Londra, Parigi, Brasilia.

Elena Fazzini, fondatrice e segretario generale di Hope Onlus, ha dichiarato: «Il Progetto #Covid-19@storiedisperanza profondamente voluto da Hope Onlus testimonia l’umanità che nelle emergenze, nella sofferenza, nel dramma riesce a fare la differenza per sé e per gli altri. Si narrano storie e momenti in cui, dietro la propria immagine e i ruoli istituzionali, la per- sona ha saputo e ha voluto offrire agli altri per far fronte alla tragedia. Sono “storie di speranza” perché raccontano la profonda speranza di un bene condiviso che rappresenta il valore fon- dante delle scelte di tutti coloro che non si sono risparmiati nel sacrificio e nella dedizione personale. Una speranza operativa non rappresentata solo da un astratto ideale, ma da un impegno quotidiano e un desiderio di aiutare, nonostante i limiti. I limiti di risorse, i limiti di cura, i limiti delle istituzioni. Ma sempre una speranza operativa».

La mostra è suddivisa in 4 sezioni: città, 10 fotografie delle 4 regioni italiane più colpite nel periodo di lockdown (Lombar- dia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto); ospedali, volti di chi ha vissuto in prima linea la pandemia a servizio dei malati e infine Hope in azione. Gli scatti sono stati realizzati dai fotografi: Andrea Frazzetta, Nanni Fontana, Marco Garofalo, Eugenio Grosso, Greta Stella, Tiziano Manzoni, Matteo Biatta, Vittorio Sciosia, Massimo Allegro, Claudio Palmisano.

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