Dalla Banca Mondiale al Brasile, nel solco dei fratelli cappuccini

Sovere L'economista Antonio Guizzetti ha coordinato l'avvio di letti di terapia intensiva con Hope Onlus sulle orme di fra Tranquillino e fra Pierantonio Zanni

di Giuseppe Arrighetti
L'Eco di Bergamo
del 5 settembre 2020

Ha un cuore soverese la più grande operazione italiana di aiuto umanitario al Brasile per la lotta al coronavirus, portata avanti da Hope Onlus e dalla Fondazione Europea Guido Venosta di Giuseppe Caprotti con il supporto medico del Policlinico di Milano.

A distribuire le apparecchiature medicali di ultima generazione, del valore di oltre un milione di euro a sei ospedali brasiliani, c’è anche Antonio Guizzetti, economista originario di Sovere, che ha lavorato come dirigente per la Banca Mondiale prima di mettersi in proprio e prima di godersi la pensione. Ora che di anni ne ha 71, è tornato a vivere a Bergamo ma non ha nessuna intenzione di restare con le mani in mano e così si è lasciato coinvolgere in questa nuova avventura, che lo ha portato a ripercorrere le orme di due suoi compaesani: i frati cappuccini Tranquillino e Pierantonio Zanni, due fratelli che la vocazione religiosa ha portato nel Paese sudamericano dove sono rimasti fino alla fine dei loro giorni, il primo morto nel 1982 all’età di 49 anni e il secondo pochi mesi fa, a maggio, quando gli mancavano pochi giorni per compierne 83.

Il Paese sudamericano è il secondo al mondo con il maggior numero di contagi dopo gli Stati Uniti. Dal 26 febbraio ad oggi si sono registrati oltre 3,8 milioni di casi confermati di Covid-19, con più di 119 mila morti (fonte: World Health Organization). Nel 70% del territorio brasiliano il numero di posti letto in terapia intensiva è al di sotto dei requisiti minimi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con solo 10 posti per 100 mila abitanti.

La missione umanitaria italiana è nata in risposta a un appello di Papa Francesco che, tramite il suo elemosiniere, cardinale Konrad Krajewski, si era rivolto direttamente a Elena Fazzini, fondatrice di Hope Onlus per aiutare uno dei Paesi più colpiti dal Covid ed ha visto una grande partecipazione sia delle istituzioni che delle più alte autorità ecclesiastiche locali. Nei giorni scorsi sono state distribuite 18 postazioni per la terapia intensiva equipaggiate con altrettanti ventilatori polmonari ad alta tecnologia oltre a sei ecografi portatili per la diagnosi e la cura del Covid-19. Antonio Guizzetti e Paolo Taccone, quest’ultimo dirigente medico di terapia intensiva del Policlinico di Milano, ne hanno coordinato la corretta installazione programmando anche corsi di formazione rivolti al personale medico e sanitario brasiliano.

Dopo aver saputo della morte avvenuta a maggio di padre Pierantonio Zanni, Antonio Guizzetti ha contattato i suoi familiari e ha promesso di portarli idealmente con sé nel suo viaggio in Brasile.

Così nella città di Belém, dove è sepolto padre Pierantonio, è stata celebrata una Messa durante la quale è stato ricordato anche padre Tranquillino Zanni, sepolto invece a Imperatriz. I fiori portati sulla tomba del frate scomparso pochi mesi fa sono dedicati ad entrambi e portano con loro le preghiere della loro sorella Caterina, che vive ancora a Sovere, del fratello Mario, che si è spostato in Brianza, e della cognata Silvia Panizzolo.

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