La nostra battaglia contro il Covid-19 sul barcone-ospedale in Amazzonia

Dopo gli aiuti a Bergamo, l’associazione Hope onlus ha raccolto la richiesta di Papa Francesco Consegnati respiratori ed ecografi per un milione. «Ambasciatore» dell’operazione Antonio Guizzetti di Sovere

di Bruno Bonassi
L'Eco di Bergamo
del 14 settembre 2020

Speranza è la parola chiave di ogni operazione. È garantita là dove arriva Hope onlus, l’organizzazione non profit che aiuta le comunità in crisi. Nella pandemia gli aiuti organizzati dalla onlus italiana sono diventati ancor più preziosi. E la fondatrice, Elena Fazzini, non ha più staccato il telefono pur di garantire il sostegno agli ospedali che chiedevano aiuto, compreso il Papa Giovanni di Bergamo. Respiratori ed ecografi per posti di terapia intensiva di elevata tecnologia consegnati con rapidità e professionalità. Una capacità manageriale unita a corresponsabilità, sussidiarietà e sviluppo sostenibile in un mix che antepone a tutto il valore della persona. Tutti ingredienti della speranza, una parola che Papa Francesco fa
spesso riecheggiare nei suoi discorsi e che quest’estate si è concretizzata in un accorato appello alla
generosità e alla solidarietà verso quelle popolazioni e quei Paesi che maggiormente soffrono a causa del Covid-19. «Un appello che abbiamo subito raccolto per il Brasile – racconta Elena Fazzini – organizzando la più grande operazione italiana di solidarietà nel Paese sudamericano che in questa pandemia è il secondo Paese al mondo con il maggior numero di contagi dopo gli Usa con 3,8 milioni di casi confermati di Covid-19 e con più di 120 mila morti». Hope onlus ha dunque attivato la macchina necessaria a reperire fondi e macchinai e a organizzare spedizione e consegna con formazione. Grazie alle donazioni di Giuseppe Caprotti, tramite la Fondazione Guido Venosta, e di altri benefattori, Elena Fazzini è riuscita a reperire 18 postazioni per la terapia intensiva equipaggiate con ventilatori polmonari ad alta tecnologia oltre a 6 ecografi portatili per un valore di oltre 1 milione di euro, rispondendo così alla richiesta dell’Elemosineria Apostolica. «Per rendere concreti la vicinanza e l’affetto del Santo Padre in questo momento di dura prova e difficoltà – dice il cardinale Konrad Krajewski – l’Elemosineria Apostolica si è mobilitata in diversi modi e su più fronti a cercare materiale sanitario ed apparecchiature elettromedicali da donare alle strutture sanitarie. Per l’operazione in Brasile abbiamo ottenuto il generoso impegno dell’Associazione Hope onlus che è altamente specializzata in progetti umanitari sulla salute e sull’educazione». Le apparecchiature sono state portate in Brasile dal bergamasco Antonio Guizzetti, ex senior economist della Banca mondiale per il governo italiano, originario di Sovere, e da Paolo Taccone, dirigente medico di Terapia intensiva del Policlinico di Milano. «Il Brasile è un territorio vastissimo e complicato da affrontare – spiega Elena Fazzini – ma ringrazio Papa Francesco per avermi chiamata a questa missione. Così come sono riconoscente a tutti i benefattori e a i nostri volontari di grande esperienza che sono partiti per affrontare un contesto così complesso e bisognoso». Antonio Guizzetti, 72 anni, è un manager avvezzo ai rapporti internazionali e ha saputo muoversi con esperienza nei canali istituzionali del Pese sudamericano, come uno speciale ambasciatore di Hope onlus: «Il Brasile è straordinario dal punto di vista ambientale ma ha un enorme problema sociale, qui la ricchezza è concentrata nelle mani di pochi e la povertà è diffusissima – racconta Guizzetti -. Praticamente lo stato sociale è sostenuto dalla Chiesa cattolica attraverso i tanti ordini religiosi presenti. Così anche le nostre attrezzature le abbiamo consegnate, tramite le indicazioni della Nunziatura Apostolica, agli ospedali cattolici sul territorio. Particolarmente emozionante è stata la consegna dei macchinari all’Hospital São Lucas di Porto Alegre dove è stato inaugurato un reparto di Terapia intensiva intitolato Unidad intensiva Papa Francesco & Hope Onlus». Conclusa l’operazione, Hope onlus non chiuderà il capitolo Brasile perché vorrebbe rispondere alla richiesta dei Francescani di allestire una barca-ospedale per raggiungere i villaggi dell’Amazzonia. «Ne esiste già una dedicata a Papa Francesco con un servizio di assistenza sanitaria generica – dice Guizzetti – ma ne servono altre due per la terapia intensiva e per cure odontoiatriche. È una sfida enorme perché non ne esistono altre e Hope onlus si impegnerà per realizzarne una». In Brasile la sanità pubblica praticamente non esiste. O, meglio, esiste ma è finta e solo i ricchi hanno la garanzia delle cure dallo Stato. Lo conferma il dottor Paolo Taccone in mission per Hope onlus: «Il 60-70% delle prestazioni sanitarie vengono garantite da donazioni filantropiche, di queste l’80% sono di matrice cattolica e sopperiscono alla mancanza dello Stato sia sul fronte medico sia su quello scolastico della formazione. In Brasile ho visto una disuguaglianza mostruosa. A Rio de Janeiro ti muovi tra case milionarie e contemporaneamente senti gli spari provenienti dalle vicine favelas». In questo contesto il dottor Taccone ha riscontrato la necessità di sostenere la popolazione brasiliana con macchinari per gli ospedali: «I presidi cattolici sono eroici, ad esempio i Camilliani hanno una settantina di ospedali medio-piccoli gestiti con un’organizzazione e una preparazione culturale eccellente, con poco riescono a fare molto. Negli ospedali cattolici ci sono bravi medici ma con scarse risorse primarie. Inoltre devono far fronte a un bacino d’utenza gigantesco dove spesso non ci sono mezzi di collegamento. Ecco perché vorremmo partecipare all’operazione umanitaria in Amazzonia da affrontare con i barconi-ospedale dei Francescani. Fanno un lavoro straordinario che va sostenuto. Oggi il Covid va combattuto a livello globale per evitare ondate di ritorno e nessuno va lasciato solo, soprattutto i poveri». Un appello che Elena Fazzini non farà cadere nel vuoto. Il suo telefono è già occupato e la segreteria risponde con un unico messaggio: speranza!

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